Prove Sclerometriche (SC)

 

survey_sclerometricheProve sclerometriche : cosa sono?

Tra le prove non distruttive da effettuarsi su strutture in calcestruzzo armato normale e precompresso rientra il metodo “meccanico” per la determinazione della durezza superficiale mediante l’impiego dello sclerometro.

Tale metodo si basa sulla corrispondenza esistente tra il carico unitario di rottura a compressione e la durezza superficiale del calcetruzzo misurando sia l’energia elastica rimanente (metodi di rimbalzo) sia l’energia di deformazione (metodi di impronta). Rientra nella categoria dei metodi di rimbalzo la prova condotta a mezzo di sclerometro. Le prove sclerometriche sono utilizzate per stimare, con le dovute limitazioni del procedimento, la resistenza a compressione del calcestruzzo in strutture già realizzate.

Indice sclerometrico : la normativa

Infatti la UNI EN 12504-2:2001 (che sostituisce la UNI 9189:1988) al punto 1 Nota 2, prescrive che il metodo di prova non è inteso come una alternativa per la determinazione della resistenza alla compressione del calcestruzzo ma, con una opportuna correlazione, può fornire una stima della resistenza in sito. L’indice sclerometrico determinato mediante questo metodo può essere utilizzato per la valutazione dell’uniformità del calcestruzzo in sito, per delineare le zone o aree di calcestruzzo di scarsa qualità o deteriorato presenti nelle strutture. Con tale metodo si consegue, per la determinazione della resistenza del calcestruzzo, una precisione che può stimarsi nell’ordine del 15÷20%, in quanto influenzata dalla non omogeneità e isotropicità del calcestruzzo.

L’esecuzione della prova e l’elaborazione delle misure deve essere effettuata nel rispetto del p.to 12.4 delle Linee Guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito mediante prove non distruttive edite dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP. – febbraio 2008.

La prova va effettuata quando la struttura è al rustico cioè senza la presenze di finiture quali intonaci, pavimenti, ecc.

Come si effettua la prova sclerometrica

Il primo passo è individuare le membrature (pilastri, travi, ecc.) oggetto della misure sclerometriche.

Si può ricorrere preventivamente ad una prova pacometrica al fine di individuare le aree non interessate da armature in prossimità della superficie.

Inoltre l’area di prova deve essere priva di difetti superficiali quali nidi di ghiaia, forti porosità e rilevanti irregolarità.

Individuata l’area di misura si procede alla misurazione.

Ogni serie di misurazioni è composta da non meno di 10 battute non sovrapposte (è sbagliato effettuare più battute sullo stesso identico punto fisico). Di norma una misurazione è composta da 12 battute.

Sulla membratura oggetto di verifica, prima di ogni misurazione si effettua la pulizia della superficie di indagine utilizzando ad esempio una spazzola abrasiva a grana media in carburo di silicio o una mola e si verifica il grado di carbonatazione della stessa mediante nebulizzazione di una soluzione di fenolftaleina all’1% di alcool etilico.

Successivamente si disegna sulla superficie da saggiare, con una matita, una griglia regolare costituita da non meno di 10 punti, di regola se ne individuano 12, distanti 20 ÷ 50 mm (di norma 30 mm) tra loro (e dal bordo di eventuali difetti superficiali presenti o da ferri d’armatura preventivamente rilevati), utilizzando un’apposita griglia in plastica normalmente in dotazione con lo strumento.

In corrispondenza di questi punti si effettuano le battute e si segnano i singoli indici di rimbalzo I.

Per ogni serie di misurazioni normalmente si scartano i due valori maggiori e si mediano i rimanenti ottenendo così l’indice di rimbalzo medio Im.

I risultati delle prove possono considerarsi accettabili quando almeno l’80% degli indici di rimbalzo I si discosta da Im per meno di 6 unità, altrimenti deve essere scartata l’intera serie di misure e la prova va ripetuta in una zona adiacente.

Calibrazione dello Sclerometro

La funzionalità dello sclerometro va verificata e calibrata facendo ricorso a misurazioni su un’apposita massa denominata incudine di taratura o massa di riscontro.

 

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